Fotografia per matrimoni: 20 trucchi per fotografi amatoriali

Come fare delle fotografie professionali a un matrimonio?

E’ una domanda che è sollecitata spesso e volentieri nei vari forum di settore così, essendo professionista del settore, penso che sia il momento di condividere alcuni suggerimenti sul tema della fotografia ai matrimoni.
In tempo di crisi le persone non rinunciano a sposarsi, ma tendono ad abbassare sempre più i costi, e vivendo nell’era digital (quindi di sicuro non mancheranno foto e video della giornata) il costo “fotografo nuziale” tende ad essere decurtato a favore di amici e parenti che hanno la passione per le istantanee.

Consigli per fotografare una cerimonia nuziale

  1. Creare un ‘elenco di foto’
  2. Uno dei suggerimenti più utili per la fotografia di nozze è quello di convincere la coppia a pensare in anticipo sugli scatti che ti piacerebbero catturare quel giorno e compilare un elenco in modo da poterli controllare. Non c’è niente di peggio di ritrovare le foto e rendervi conto di non aver fotografato la felice coppia con la nonna!

  3. Scegliere il coordinatore delle foto di  famiglia
  4. Trovo che la parte della foto di famiglia della giornata può essere abbastanza stressante. Le persone vanno dappertutto, non sei consapevole delle diverse dinamiche di famiglia in gioco e le persone hanno ovviamente spirito festoso (e spesso sono state impossessate da qualche spirito) fino al punto in cui può essere abbastanza caotico. Prendi la coppia e fagli nominare un membro della famiglia (o uno per ognuna dei due sposi) che può essere il “regista” delle foto. Possono rendere più ricca la giornata e vi possono aiutarvi a tenere le cose in movimento in modo che la coppia possa godersi la festa.

  5. Esplorare la Location
  6. Visita i diversi luoghi dove dovrai fare le foto prima della grande giornata. Sono quasi sicuro che la maggior parte dei professionisti non lo fa – ritengo sia veramente utile sapere dove stiamo andando, aiuta a farsi un’idea su come effettuare gli scatti e sapere come poter giocare con la luce.

  7. La preparazione è fondamentale
  8. Tante cose possono andare male quel giorno, quindi bisogna essere ben preparati. Avere un piano secondario (in caso di maltempo), avere le batterie sempre cariche, schede di memoria vuote, pensare a percorsi e tempo per raggiungere i luoghi e ottenere un itinerario della giornata intera per sapere cosa succede dopo. Se è possibile, partecipa alla prova della cerimonia dove si possono raccogliere molte ottime informazioni sulle possibili foto da scattare, l’illuminazione, l’ordine della cerimonia ecc.

  9. Stabilire le aspettative con la coppia
  10. Mostra loro il tuo modus operandi. Scopri l’obiettivo che vogliono raggiungere, quanti scatti vogliono, quali sono i momenti chiave che vogliono registrare, come utilizzeranno le foto (stampa ecc.). Se stai ricaricandoli per l’evento, assicurati di avere l’accordo del prezzo di fronte.

  11. Spegnere il suono della fotocamera
  12. I beep durante i discorsi, il bacio o i voti non fanno parte dell’evento. Bisogna spegnere il suono manualmente e tenerlo fuori.

  13. Fotografare i dettagli
  14. Fotografa anelli, schienali di abiti, scarpe, fiori, impostazioni dei tavolo, menu ecc., Che forniscono all’album finale un’ulteriore dimensione. Puoi prendere spunto da riviste specializzate in foto di nozze.

  15. Utilizzare due fotocamere
  16. Comprala, prendila in prestito o ruba una macchina fotografica aggiuntiva per la giornata, alla quale mettere un obiettivo diverso, magari un “grandangolo” (ottimo per scatti in luoghi chiusi e in spazi stretti) o con una lente per fotografare cose di piccole dimensione (utile per i dettagli).

  17. Prendere in considerazione un aiuto fotografo
  18. Avere un secondo fotografo può essere una grande strategia. Significa fare a meno di muoversi durante la cerimonia e discorsi. Aiuta anche a diminuire un po’ di pressione per essere “l’unico” ad avere una macchina fotografica tra le mani.

  19. Duro, ma non insopportabile
  20. La timidezza non ti farà ‘la foto’ – a volte devi essere audace per catturare un momento. Tuttavia il tempo è tutto e si deve pensare in anticipo per ottenere la giusta posa nei momenti chiave, in modo da non disturbare l’evento. In una cerimonia cerco di muovermi almeno 4-5 volte, cerco di farlo coincidere con canzoni, brindisi o letture più lunghe. Durante le foto formali bisogna essere audaci, sapere cosa si vuole e, soprattutto, cosa vuole la coppia.

  21. Imparare a utilizzare la luce diffusa
  22. La chiave per diffondere la luce è fondamentale. Troverete che in molte chiese la luce è molto bassa, e non tutte permettono l’utilizzo del flash. Un trucco può essere utilizzare una superficie colorata per dare un colpo colorato all’immagine, o più semplicemente si potrebbe acquistare un diffusore flash per ammorbidire la luce. Se non è possibile utilizzare un flash è necessario utilizzare una lente veloce a grandi aperture e/o aumentare l’ISO. Un obiettivo con la stabilizzazione dell’immagine potrebbe anche aiutare, utilizzando diffusori e riflettori flash.

  23. Fotografare in RAW
  24. So che molti lettori ritengono di non avere il tempo per scattare foto in RAW (a causa dell’elaborazione aggiuntiva), ma le persone si sposano una volta. I matrimoni possono presentare i fotografi delle difficoltà, ad esempio un’illuminazione difficile provoca la necessità di manipolare l’esposizione e il bilanciamento del bianco in post-produzione, il formato RAW ci aiuterà in questo considerevolmente.

  25. Mostra i tuoi scatti al ricevimento degli invitati
  26. Una delle grandi cose della fotografia digitale è l’immediatezza di esso come mezzo. Una delle cose divertenti che vedo sempre più di recente è lo sfoggio che fanno i professionisti del proprio operato agli invitati, portando un computer e caricando delle riprese fatte prima della giornata e lasciandole ruotare in slideshow durante l’evento. Questo aggiunge un elemento divertente alle nozze.

  27. Considerare la “scenografia”
  28. Una delle sfide dei matrimoni è che spesso ci sono persone che vanno ovunque, inclusi gli sfondi dei tuoi scatti. In verità, secondo il punto 3,  avresti dovuto esaminare la location, dunque dovresti sapere cosa e come fotografare. Certo, non sempre  è possibile avere la perfezione, magari l’hai visitato di giorno e la cerimonia è in notturna, ma visitarlo prima ovviamente ci aiuta a farsi un’idea su come operare, a prescindere dai vari inconvenienti che possano presentarsi.

  29. Non scartare i tuoi ‘errori’
  30. La tentazione con il digitale è di controllare le immagini subito dopo averle fatte e di eliminare quelle che sembrano non essere buone immediatamente, è forte. Prima di agire però, tieni presente che le immagini possono essere ritagliate o manipolate in post-produzuone e possono essere aggiunte nell’album finale.

  31. Cambia la tua prospettiva
  32. Cerca di essere creativo con i tuoi scatti. Mentre la maggioranza delle immagini dell’album finale sarà probabilmente abbastanza normale o con posa formale, assicuratevi di mescolare un po’ le cose, scattando foto dal basso, alto, angolo largo ecc.

  33. Foto di gruppo
  34. Una cosa che ho fatto ad ogni matrimonio (e che fa praticamente chiunque) è cercare di fotografare tutti coloro che sono presenti in un solo scatto (magari davanti la Chiesa o nel posto più alto all’interno del locale del ricevimento).  La bellezza di alzarsi è che si ottiene il volto di tutti e può ospitare un sacco di persone in una sola foto. La chiave è quella di essere in grado di ottenere tutti nel luogo in cui si desidera e che stiano in piedi in fretta e siano pronti allo scatto senza scomodarli per troppo tempo.

  35. Modalità di ripresa continua
  36. La possibilità di fare foto a ripetizione è molto utile per un giorno di nozze, quindi passare la fotocamera alla modalità di scatto continuo e utilizzarlo, fa bene. Può aiutare a cogliere il momento giusto di qualcosa che sai gli sposi che gli invitati potrebbero ricordare quel giorno.

  37. Aspettati l’inaspettabile
  38. Qualcuno una volta mi ha detto: “Le cose andranno male, ma possono essere le migliori parti del giorno”. In ogni matrimonio che ho partecipato, qualcosa tende ad andare male. L’uomo non riesce a trovare l’anello, la pioggia scende come la cerimonia finisce o la sposa non la ricorderà i voti … Questi momenti possono dare un po’ di panico, ma sono questi momenti che possono realmente rendere la giornata indimenticabile per gli sposi. Tenta di catturarli e potresti finire con alcune immagini divertenti che riassumono il giorno davvero bene.

  39. Divertiti!
  40. Le celebrazioni, in generale, dovrebbero essere divertenti. Più ti diverti come fotografo più saranno rilassati quelli che stai fotografando. Forse il modo migliore per allentare la tensione della gente è quello di sorridere sempre!

      Rimango a completa disposizione a chiunque abbia bisogno di suggerimenti e “tricks” o abbia semplicemente bisogno di un fotografo per matrimoni in provincia di Salerno.

Adriana Dias designer di gioielli

Adriana Dias, brasiliana di nascita ma bolognese di adozione, è un’interessante designer di gioielli.
La sua nuova collezione si chiama Bossa Nova ed è stata ispirata dal genere musicale Bossa Nova nato in Brasile alla fine degli anni 50 con Vinicius De Morais, Antonio Carlos Jobim e Joao Gilberto.
Adriana si è interessata ai movimenti artistici del passato e alla loro unione con la musica.
Ha ripreso le atmosfere minimaliste, i ritmi lenti e seducenti e ha conservato lo charme e i colori delle notti carioca.
Ogni collana ha un nome che prende spunto dai titoli di queste canzoni, ancora una volta moda e musica si incrociano!

For Unsuccessful living

1.Come nasce l’avventura “For Unsuccessful living”?
Nel 2006, in quel di Londra, io e il mio mate zin zin zin zin zin, avevamo deciso di lavorare ad un progetto che avevamo chiamato “oneaday”, una sorta di fashion blog che proponeva un folle design di una t-shirt, per ogni giorno dell’anno. Il progetto era partito da una maglia molto punk-romantic, una maglia nera con una scritta a pennarello bianco, I AM SO SAD; l’avevo ideata per omaggiare una teen ager con la quale flirtavo all’epoca, che stava partendo per un viaggio…lasciandomi sigh…. Questa tee era pazzesca, la gente mi fermava letteralmente per strada e chiedeva “why are you so sad?” oppure dicevano “nice tee man”.Tornato in Italia, ho deciso quindi di fondare for unsuccessful living, sulle basi delle mie ricerche e scoperte in terra d’albione.

2.Che musica ascolti di solito quando lavori ai tuoi progetti?
Mah, ultimamente ascolto per la maggior parte del tempo bbc radio 1, giusto per tenermi in allenamento col mio english, oppure dischi vari.

3.Chi è il tuo fotografo?Quanto e’ importante per te la fotografia di moda?
Il mio fotografo sono io più qualche amico/a appassionato di fotografia che mi aiuta, tipo nel caso di quest’anno dove sono stato aiutato-assistito dalla copy-witer/fotografa Caterina Corsini. La fotografia nella moda direi che è fondamentale, la cosa interessante è che ora più che mai il gusto per il lo-fi visivo predomina, di conseguenza si possono fare servizi interessanti con attrezzatura ridotta e pure economica.

Gaia debelli la piccola bottega di gaia

1. Cosa ti ispira?
Non c’è una cosa predefinita: può essere un’immagine, una frase detta da qualcuno, una canzone..arriva sempre quando meno te l’aspetti!

2. Ci racconti qualcosa sulla scelta dei materiali e le lavorazioni?
Per quanto riguarda le tecniche cerco sempre di tenermi aggiornata sulle novità, leggendo le riviste del settore e sperimentando anche da sola quello che mi passa per la testa. Ultimamente sono molto attratta dalla tecnica wire (ossia l’uso del filo argentato che, modellandolo, può assumere le più svariate forme), la sto ancora provando e non ho ancora realizzato molte cose però mi piace tanto. I materiali che uso sono i più svariati: le paste sintetiche mi piacciono molto perchè ti consentono di creare oggetti e, nel mio caso, perle e pendenti estremamente personalizzati ed originali!

3. Ti piacerebbe che fosse il tuo lavoro futuro o lo vedi solo come un hobby?
Per ora lo vedo come un hobby, se poi diventasse un lavoro ne sarei felice ma devo imparare ancora molto.

madeinmedi giovanna tringali

1- Nel tuo space personale scrivi che la tua più grande passione è la musica, ci spieghi come è nata in te la passione per il design e come le coniughi?
Sin da quando ero piccola amavo progettare su carta abiti e varie creazioni, ma non ho mai nutrito una passione sfrenata per la moda,
non sono mai stata una fashion victim anzi mi sono sempre definita un “antifashion” per via dei generi musicali che ho sempre ascoltato
e condiviso.
Sin dall’età di 10 anni ascolto musica e vecchi cd rock di mio padre, vedevo mtv, ho amato il look di alcune iconee musicali
degli anni 80, il mio idolo è david gaham dei depeche mode, amo l’ebm e l’industrial dei devision..attraverso i loro testi riuscivo un pò
a immaginarmi una sensazione musicale che poteva benissimo esser espressa utilizzando dei capi specifici, altri gruppi sono legati al panorama
del metal: vandel plus, metal church, virgin steele, winter rose.
Amo i nuovi generi musicali che uniscono la sana elettronica stile kraftweak e il nuovo pop o electrometal, amo scovare i generi più nuovi e più originali a
differenza di molte persone che si definiscono “dark” non ho mai amato marylin manson, avevo già capito che sarebbe diventato un fenomeno di massa,
istintivamente sento l’esigenza di preferire generi musicali e gruppi che sò che potranno appartenere soltanto a pochi e per il quale il sound e
la composizione dei testi risultano essere surreali,di nicchia non alla massa.
Non appunto in seguito a questo concetto musicale che ho formulato e che terrò sempre presente come elemento chiave della mia arte
ho cercato di applicarlo anche per la moda.
All’età di 19 anni decisi di incominciare il mio percorso di studi in un accademia per designer, il mio obbiettivo è stato quello di enfatizzare il gusto, capire le basi e la storia del costume, l’emozione e lo stile di vita legato ai generi musicali che hanno fatto la storia, il metal, lo pichedelich rock degli anni 70, il glam, il punk e il nuovo pop punk che non disprezzo e cercare di applicare il concetto di “diversità”, visto che gli appassionati di tali generi sono definiti “diversi” dalla società, ho intenzione di creare una moda altrettanto “diversa” che metta in risalto il lato artistico emozionale e strutturale di tali espressioni.

2- Quali credi che siano i punti di forza del tuo prodotto?
il punto di forza dei miei abiti è l’espressione concettuale con cui essi sono stati progettati, amo definire ogni abito come un “pensiero unico”
che non potrà mai esser ripetuto, come un elemento estetico frutto della filosofia musicale a cui mi sono ispirata, un altro punto di forza è sicuramente la giusta “espressione estetica” degli stili che curo e dalla musica che ascolto durante la mia progettazione.
Per saper interpretare il look di un determinato genere musicale bisogna viverlo e conoscerlo bene.
Non nascondo il fatto che fino ad adesso ho conosciuto molti stilisti che cercano di scopiazzare creazioni di designer che hanno un vasto bagaglio culturale e artistico di ogni svariato argomento.
Il lavoro di designer è molto difficile ed è fatto di perfezione, se si cerca di scavalcare uno stilista imitando il suo stile di vita solo perchè viene
interpretato come “trasgressivo”,”ecclettico”, “fuori dal normale”, allora è meglio farsi da parte e lasciare spazio a chi sà fare, questo è il vero
segreto per la riuscita di un progetto, la passione e l’impegno.

3-Hai progetti-collaborazioni per l’immediato futuro?
Fra non molto partecipo all’evento festival di antenna sicilia, una manifestazione di musica e moda di artisti siciliani che verrà trasmessa
su rete locale siciliana e su sicilia channel di sky (canale 874 di sky) e parteciperò all’evento della settimana del fashion mediterraneo,
madeinmedi2009 a catania con il supporto in onda da parte di fashiontv (canale491 di sky), dove presenterò la mia terza collezione…ma non
posso anticipare nulla 😉 vistate il sito www.madeinmedi.com