giulielli giulia boccagfogli

giulielli giulia boccagfogli
30 Marzo 2009 Fashion Ph

1. Come hai iniziato a produrre i tuoi ‘Giulielli’ e come si è evoluto questo progetto nel tempo?
Ho iniziato per necessità. Avevo 19 anni ed ero ancora nella fase “2 settimane all’anno in vacanza con la famiglia”: la creazione dei
Giulielli è stata la mia salvezza! All’inizio il mio approccio è stato un po’ naif: niente schemi, niente “istruzioni per l’uso”.
Piano piano, grazie anche agli studi d’architetto, ho iniziato a progettare ogni Giuliello con schizzi e disegni e a prototipizzare poi quanto pensato. All’inizio gli spunti erano piuttosto classici, poi ho iniziato a legare le mie creazioni a delle suggestioni precise piu’ o meno soggettive ed infine, negli ultimi anni, ho iniziato a sperimentare anche sui materiali. Il tentativo attualmente è quello di connettere la mia attività d’architetto alla creazone di gioielli, non solo progettualmente, ma anche matericamente. Sto sperimentando l’utilizzo di materiali per rivestimento d’interni, come linoleum e gomme, e il tema del recupero di materiale industriale di sfrido, tenendo sempre ben presente la naturale portabilità che deve avere un Giuliello per durare nel tempo.

2. Quali sono le principali fonti di ispirazione da cui scaturisce la creazione di un bijoux?
Mediamente parto da una suggestione che desidero comunicare, a quel punto si passa al progetto che prevede la scelta dei materiali e lo studio della struttura piu’ adatti. In linea di massima, quindi, c’è una tematica di partenza, un risultato formale che desidero ottenere e c’è, di conseguenza, il Giuliello che prende forma. La partenza è spesso irrazionale, istintiva, ma poi il percorso è estramamente razionale e ragionato, perché un gioiello deve essere portabile e ben calibrato.
Solo in questo modo il risultato finale mi da soddisfazione, perché sento di averlo giustificato in ogni fase della sua concezione.

3. Le collezioni da te realizzate sono numerosissime e davvero per ogni occasione.. c’è qualcuna a cui sei maggiormente affezionata?
Non posso che rispondere le ultimissime: Minimal Chic ed Essenza 2008, proprio per il tema sperimentale dell’ architettura applicata al gioiello e del recupero. Tra quelle piu’ “commerciali” probabilmente So Chic 2007 per il successo che ha riscosso e perché mi ha permesso di
lavorare tantissimo sui cromatismi. Ma forse, piu’ che a delle collezioni, sono affezionata a dei modelli: tutti gli orecchini sospesi, i bracciali bon bon bangles, le collane ad intarsio tipo bohemian…

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